Speciale Goal.com - Nuovo MILAN, solito DILEMMA: SCUDETTO sì o no?

Analizziamo le potenzialità dei rossoneri.

28/ott/2009 13.03.42

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Squadre

Tre vittorie preziose, tre vittorie in rimonta, tre vittorie per riscoprirsi squadra da traguardi di prestigio. Sono bastati sette giorni per dare nuovo lustro alla stagione del Milan, più al sicuro in Europa e in netta ripresa in campionato. Il Diavolo pallido e opaco delle settimane passate ha lasciato spazio ad una squadra più grintosa e determinata, che ha riscoperto il gusto di lottare su ogni pallone, senza per questo sacrificare un bagaglio tecnico ai massimi livelli. A Napoli, probabilmente, i rossoneri affronteranno l'esame definitivo per capire come potrà evolversi il cammino in Serie A: questo Milan può davvero puntare allo scudetto?


QUALE IDENTITA'? -
Beh, in primis bisognerà far chiarezza sul progetto tattico da seguire per il resto dell'annata. Nell'ultimo mese Leonardo ha provato varie soluzioni, più o meno fortunate, ora è arrivato il momento di individuare la strada più redditizia e seguirla fino in fondo. Continuare a cambiare volto al Diavolo una settimana sì e un'altra pure, alla lunga, finirebbe per disorientare un po' tutti. A partire dai giocatori. Un'identità precisa e immediatamente riconoscibile va trovata al più presto. Prendete l'Inter dell'anno scorso, ad esempio: è nata per giocare con il 4-3-3, poi ci si è resi conto che i risultati arrivavano con il rombo e con il rombo si è proseguito. Leonardo, in questo senso, pare aver chiuso un cerchio: in estate sognava un Milan con le ali, poi ha sperimentato ipotesi alternative con il 4-3-1-2 e il 4-4-2, per finire nuovamente al 4-3-3. E' davvero questa la risposta definitiva? Ok, accendiamola.


OBBLIGO CONTINUITA' -
Scegliere la linea da seguire rappresenta una premessa irrinunciabile per poter ambire seriamente a centrare uno degli obiettivi stagionali. Identità - guarda caso - fa rima proprio con continuità. Senza quella addio sogni di scudetto, giusto in Champions ci si potrebbe togliere qualche soddisfazione. Prima parlavamo della sfida del San Paolo come un esame estremamente significativo in chiave campionato: dare seguito alle vittorie conquistate contro Roma e Chievo è quasi in obbligo, anche alla luce dei sette punti di distacco dall'Inter. Chi punta con decisione al primo posto, a questo punto della stagione, deve inziare a scoprire le proprie carte. Magari con l'aiuto dei vari fuoriclasse presenti organico. A proposito di continuità, gente come Ronaldinho e Pato è ora che inizia a fare la differenza a tempo pieno: i veri trascinatori del Milan, le ultime uscite lo hanno lasciato intendere, possono essere solo loro.


GENNAIO BOLLENTE -
Della campagna acquisti dei rossoneri si è detto e scritto tanto: semplicemente inadeguata. Il mercato di riparazione, lo dice anche il nome, esiste proprio per porre rimedio agli errori commessi durante l'estate. Galliani e soci, sotto questo aspetto, ne hanno commesse di ingenuità. A gennaio potrebbero riscattarsi, regalando finalmente a Leo le pedine da sempre desiderate. Di sicuro arriverà David Beckham, e come inizio non c'è male. L'inglese si è rivelato prezioso già durante la scorsa parentesi meneghina, la sensazione - anche pensando al nuovo sistema di gioco del Milan - è che possa addirittura migliorarsi. Ma limitarsi al suo innesto sarebbe un errore strategico, l'ennesimo di una lunga serie. Questa squadra, ad oggi, necessita di almeno due ritocchi: un terzino e un esterno d'attacco. Voci e rumors danno i rossoneri attivi su più fronti, vuoi vedere che stanno ricominciando a fare le cose per bene?


QUELLE ALTRE -
Naturalmente, oggi come oggi, il Milan non dipende solo dalle proprie performance. Senza includere rivelazioni e sorprese di stagione, le due autentiche rivali per il titolo sono entrambe davanti alla truppa di Leonardo: la Juventus a soli tre punti, l'Inter sette lunghezze più su. Nel mini-campionato virtuale formato dalle 29 restanti giornate, il Diavolo - per centrare il primo posto - dovrà fare meglio meglio di entrambe. Impresa fattibile? Dipende da svariati fattori, non tutti strettamente legati alle vicende rossonere. Ad esempio anche la Vecchia Signora non ha ancora ingranato, per certi versi soffre della stessa crisi d'identità che ha colpito il Milan, eppure è comunque più in alto in classifica. Poi c'è l'Inter, già in fuga rispetto ai cugini: riuscite ad immaginarvi un calo alla distanza dei nerazzurri? Molto, forse, si deciderà il prossimo 24 gennaio 2010 nel derby di ritorno. Chissà che Diavolo sarà, quel giorno...

Secondo voi, è un Milan da scudetto? Parlatene nello spazio Commenti sottostante!

Sergio Chesi

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