Speciale Goal.com - Dida, Amauri, Denis... tempo di RINASCITE in Serie A!

Anche Denis e Bojinov tornano protagonisti.

31/ott/2009 13.03.31

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È stato detto in lungo ed in largo: nel calcio la componente psicologica è fondamentale. La serenità e la fiducia nei propri mezzi sono elementi essenziali al pari di una buona condizione fisica. Tanti campioni, nel corso delle loro carriere, hanno attraversato momenti bui più o meno lunghi per poi uscirne d’improvviso, grazie a quel goal fortunoso, grazie a quella grande giocata, grazie a quella parata incredibile che allontanano le critiche dei media e fanno ritrovare la strada giusta.  


IL RITORNO DI BAGHERA -
Dopo Verona, Napoli è il secondo indizio di un possibile ritorno a livelli impensati ed impensabili di un giocatore che, qualche anno fa, era stato messo in competizione con Buffon per il ruolo di miglior portiere del mondo, ma da tempo era sprofondato in una crisi apparentemente senza fine. Dopo la papera del Bernabeu sembrava impossibile pensare solo di rivedere “Baghera la pantera” difendere i pali di una squadra di calcio, figuriamoci se si poteva immaginarlo redivivo Superman. Eppure la parata di Verona, tanto decisiva quanto bella, insieme alla fiducia concessagli da Leonardo, ha restituito al portierone brasiliano quella autostima da tempo persa. All’ombra del Vesuvio, Dida ha confermato, se non migliorato, la prestazione di domenica scorsa, sfoderando interventi di livello eccezionale, ormai inconsueti per lui. Parlare di rinascita è, forse, prematuro, in quanto due partite di livello non sono un test sufficientemente probante; se, però, il numero uno carioca sarà in grado di dare continuità al suo rendimento, allora il Milan potrebbe aver ritrovato un portiere di rango internazionale.  


QUEL CORO, FINALMENTE -
Quattro goal consecutivi in tre partite, doppietta ieri sera con la Samp ed il coro “Siam venuti fin qui per vedere segnare Amauri” tornato di moda. Chi mai oggi potrebbe pensare che fino a dieci giorni fa questo attaccante sembrasse finito, inutile, svuotato, non più adatto ad una squadra come la Juve. La rete contro la Fiorentina è stata la scintilla, molto di moda a Vinovo di questi tempi, che ha fatto ritornare il brasiliano sui livelli dell’anno scorso. Contro la Sampdoria è arrivata la prima grande gara della stagione, non solo da un punto di vista realizzativo. Finalmente si è rivisto un Amauri mobile, voglioso, reattivo, determinante e non l’immobile statuina un po’ leziosa degli ultimi tempi. Come lo stesso attaccante ha ammesso, la fiducia del mister e di tutto l’ambiente è stata fondamentale, ora però lui, come tutta la Juve, deve trovare quella continuità che lo può far diventare uno degli attaccanti più forti d’Europa, perché le potenzialità ci sono.


VALERI NON MOLLA –
E’ stata la scommessa estiva del presidente Ghirardi, una scommessa che sembra poter essere vinta. Il goal siglato contro il Bari è solo un piccolo assaggio delle capacità di Valeri Bojinov, talento bulgaro scoppiato nel Lecce di Zeman e Corvino, poi naufragato in quel di Firenze, Torino e Manchester. Dopo i gravi infortuni subiti in Inghilterra, che gli avevano fatto saltare praticamente le ultime due stagioni, sembrava impensabile rivederlo sui livelli di Lecce; eppure a Parma il bulgaro si è subito ambientato e ha iniziato a segnare goal importanti come quello di Roma contro la Lazio del mese scorso. Mercoledì, ripetiamo, l’apoteosi. Sarà stata l’aria di derby, per uno che nel Lecce ha passato quattro anni, ma il tiro all’incrocio sfoderato da Bojinov è stato sicuramente il goal più bello della serata e fa ben sperare i già giustamente esaltati tifosi parmensi. Dopo tanta sfortuna, finalmente il ritorno a grandi livelli sembra possibile.


EL TANQUE SPARA –
Doveva essere il carro armato del Napoli targato De Laurentiis, ma dopo un inizio poco più che sufficiente, German Denis ha dovuto sempre più spesso accomodarsi in panchina. Con l’arrivo di Donadoni, anche la panchina era diventata una sorta di miraggio, per uno che aveva segnato 27 goal con l’Independiente ed era stato acquistato alla modica cifra di 8 milioni di dollari. Oggi il Tanque, però, è l’eroe di Napoli. Dopo lo splendido assist a Maggio in quel di Firenze, l'altra sera ha segnato il clamoroso pareggio contro il Milan, con un colpo di testa preciso e potente, riproponendosi come protagonista nella squadra partenopea. L’argentino, ora, vuole pensare solo al futuro lasciandosi alle spalle le critiche. Con un Quagliarella in netta difficoltà, avere un “carro armato” in forma sarebbe una manna per il Napoli.  


IN ATTESA DI... -
Al Milan stanno aspettando da due anni il ritorno del vero Ronaldinho, quello del pallone d’oro, quello che Leonardo richiede a gran voce, ma che sembra ormai perso nel dimenticatoio. A Napoli si interrogano sulle prestazioni di Quagliarella. L’ex-Udinese è l’ombra del giocatore visto l’anno scorso, solo 3 goal fin ora e poche giocate degne di questo nome. A Roma i veri Vucinic e Zarate sono dati, ormai, per dispersi. Il montenegrino è ancora a secco in campionato ed è sempre più svogliato ed indolente; il laziale è andato a sprazzi in questo inizio, sfiorando solo in alcune occasioni le prestazioni dell’anno scorso. Questi sono solo alcuni dei campioni che sono ben lontani dalla loro miglior forma, e già a partire dalla prossima giornata qualcuno potrebbe rinascere.  

Marco Muzii

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