Una domenica BESTIALE - Il San Paolo è un RING, Mascara FOLLE davvero, che weekend per Balotelli...

Rivisitazione delle chicche ha hanno caratterizzato l'ultimo turno di campionato.

24/nov/2009 09.56.11

Mario Balotelli alla conclusione durante Bologna-Inter (Getty Images)
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Mario Balotelli alla conclusione durante Bologna-Inter (Getty Images)

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5 - CHE ME TOCCA FA'...
Non se l'aspettava, Giampiero Ventura. Sapeva che a Roma sarebbe stato difficile confermarsi difesa impenetrabile, soprattutto dopo aver saputo del ritorno di un motivatissimo Totti. Uno che già al 50%, senza particolari stimoli, è capace di fare la differenza. Figuriamoci ieri... Il Pupone, come previsto, non ha tradito le attesa. Ci ha messo mezzora per affondare i Galletti con una sontuosa tripletta, impreziosita soprattutto dalla terza, splendida realizzazione. Goal dinanzi al quale il povero Ventura non ha potuto fare altro che applaudire a scena aperta...

4 - DEJA VU DA CENTROCAMPO
La follia non è tanto nel cercare di fare goal da centrocampo nella partita più attesa dell'anno, il derby siciliano con il Palermo. La follia è riprovarci la stagione successiva nella stessa sfida, nello stesso stadio, nello stesso modo. Sempre da metà campo, nel tentativo di mettere il sigillo su un nuovo successo storico per il suo Catania. E' la clamorosa impresa che ha cercato ieri al Barbera Peppe Mascara nei minuti finali del derby siculo, con il punteggio sull'1-1. Stavolta, però, la mira ha lasciato a desiderare, e il pubblico di casa si è scatenato: un minuto di fischi incessanti per lui!

3 - LUI, L'ALTRO E... SCONCERTI
Restiamo al Barbera, scenario di un curioso siparietto post-partita. Ai microfoni di Sky erano presenti contemporaneamente sia Zenga che Atzori, entrambi piuttosto delusi (chi per un motivo, chi per l'altro) del risultato del derby. Il clima, insomma, non era ideale per le domande scomode, come quella posta da Mario Sconcerti al tecnico etneo: "Come si spiega il crollo in classifica rispetto alla passata stagione?". Quesito che ha indispettito non poco il buon Atzori: "Mi fa questa domanda proprio in presenza dell'ex allenatore del Catania, cosa vuole che le dica...".

2 - PUGNI, MORSI E PALLONATE
E' stata partita per veri duri, quella del San Paolo tra Napoli e Lazio. Zero goal, ma tante, tantissime botte. Sugli scudi Aleksandr Kolarov, con la sua arma letale: quel piede sinistro che ne ha già stesi tanti di avversari. Ieri, nella fattispecie, è toccato a Lavezzi e Denis. Il primo stordito nel finale di primo tempo, il secondo nella ripresa. Che botte ragazzi... Immediato, in etrambe le circostanze, l'intervento di Saccani, vittima del serbo - ironia della sorte - lo scorso anno. E che dire poi del corpo a corpo Rinaudo-Cruz? Tra morsi e pugnetti non si sono fatti mancare niente...

1 - E' DURA ESSERE SUPERMARIO...
E' stato l'ennesimo weekend di ordinaria follia attorno a Mario Balotelli. Bestiale, in un certo senso. Il problema, appunto, è che sta diventando un'abitudine. A Bologna è andato in scena il solito botta e risposta tra l'attaccante dell'Inter e i tifosi avversari: loro beccano lui, lui fa goal e si prende la rivincita. Il clima si surriscalda, Mourinho non può che sostituirlo: a chi giova tutto ciò? Verrebbe da chiederselo anche pensando ai cori che parte della tifoseria della Juventus ha riservato a SuperMario durante il posticipo con l'Udinese, lontano chissà quanti chilometri dall'Olimpico. Viene da pensare che sia solo un antipasto di quello che accadrà il 5 dicembre per Juve-Inter. Andiamo bene, non c'è che dire...

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