Esclusiva Goal.com – Celades l’americano: “L’Italia sta vivendo un periodo di cambiamento"

L’ex di Barca e Real Madrid, ora stella dei New York Red Bulls, si confida: “Potevo venire a giocare in Italia ma ho sempre preferito Liga e Ligue1…”

13/ott/2009 18.46.04

Liga: Celades and Ewerthon celebrates with Zaragoza (AFP)
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Liga: Celades and Ewerthon celebrates with Zaragoza (AFP)

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Barcellona, Celta Vigo, Real Madrid, Bordeaux, Real Saragozza e ora New York Red Bulls. A 34 anni, Albert Celades Lopez ha deciso di sperimentare l’MLS, un campionato in crescita e decisamente interessante. Lo abbiamo raggiunto per farci spiegare, in esclusiva per Goal.com, la sua scelta di vita…

Quali sono i lati positivi di un'esperienza americana a fine carriera? Contento della scelta fatta? "Credo sia un bene soprattutto per la MLS. Arruolare calciatori dal curriculum prestigioso può favorire lo sviluppo del calcio negli USA. Per quanto mi riguarda, io cercavo una nuova esperienza, una nuova sfida. E con la famiglia ho scelto di ripartire da qui. E' tutto totalmente diverso, perchè è il calcio ad essere diverso dalla Spagna e da qualsiasi altra nazione europea. Comunque sto bene qui e mi diverto a giocare, credo di aver fatto la scelta giusta".

Qual è stato il momento più duro del campionato per te e la tua squadra? "Sicuramente la serie negative, troppe sconfitte. Quando perdi è difficile divertirsi, giocare con spensieratezza. Io sono arrivato senza sapere nulla sulla MLS, non l'avevo mai seguita in precedenza. Il livello naturalmente non è quello dei vari campionati europei, ma ogni giorno cerchiamo di migliorarci e di far crescere il campionato. Esiste solo da sedici anni, ricordiamolo, è troppo recente per fare un confronto con altri tornei dalla storia centenaria. Anno dopo anno, comunque, la MLS sta migliorando".

Da spagnolo,. Come giudichi l’attuale Barcellona? E’ uno dei più forti di sempre? "Sì, penso di sì. Sappiamo tutti cosa sono riusciti a fare lo scorso anno, hanno vinto tutto quello che c'era da vincere. I giocatori sono fantastici, e vederli all'opera è un vero spettacolo: loro giocano davvero come una squadra. Sì, senza dubbio è uno dei migliori Barça di sempre".

Spagna, Francia e MLS. Mai pensato all’Italia? "Sì, ho ricevuto diverse offerte in passato dalla Serie A, ma ho sempre preferito giocare in Spagna o Francia".

Come vedi il confronto tra Serie A e Liga? "In questo momento la Liga è su un altro livello. Naturalmente le squadre italiane sono sempre molto competitive, hanno vinto tanto nella loro storia. Ma negli ultimi anni le squadre inglesi e spagnole hanno fatto meglio. Credo che in Italia in questo momento si stia vivendo un periodo di cambiamento. Hanno capito che bisogna modificare l'approccio per riuscire a reggere il confronto con Liga e Premier. Ciò non toglie, come detto, che in Italia ci siano squadre che hanno fatto la storia del calcio".

E' facile seguire il calcio europeo negli Stati Uniti? "Non è semplice a causa del fuso orario, ma io provo a seguire soprattutto la Liga e le mie vecchie squadre. Cerco di farlo quando posso, o via tv oppure su internet".

Hai mai pensato di restare a vivere negli Stati Uniti dopo aver concluso la tua esperienza da calciatore? "Non si sa mai cosa ci riserverà il futuro. Nei miei progetti, per ora, c'è il ritorno in Spagna con la mia famiglia. Ma magari tra due settimane potrei avere un figlio qui in America e chissà...".

Fabrizio Ponciroli

Si ringrazia Federica Ippolito di Red Bull per la preziosa collaborazione
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