L'uscita di Platini non è piaciuta all'Inter, Paolillo ringhia: "Controlli i nostri bilanci prima di parlare"

Il dirigente nerazzurro ha risposto per le rime al pensiero del presidente Uefa.

03/nov/2009 15.19.50

Paolillo, Inter (Foto Grazia Neri)
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Paolillo, Inter (Foto Grazia Neri)

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"Chi sarebbe così stupido da comprare una squadra indebitata come l'Inter?". La domanda, forse un po' sarcastica, di  Michel Platini non è stata accolta benissimo in ambiente nerazzurro. Dopo la nota ufficiale diramata dalla società di Corso Vittorio Emanuele sul suo sito internet, è arrivata la replica stizzita di Ernesto Paolillo, ad della società di Moratti.

Per ribadire che l'Inter non è una di quelle realtà calcistiche indebitata con le banche: "L'Inter chiude, come molte delle società italiane, col bilancio in perdita - ha confermato Paolillo a Radio Radio Tv - ma abbiamo sempre coperto con aumenti di capitale sottoscritti dalla proprietà. Per questo l'intervento del presidente dell'Uefa è fatto a sproposito, non gli hanno spiegato bene la differenza tra bilanci e debiti". Niente debiti con le banche sul modello Real Madrid. L'Inter continua a mantenere un virtuosismo interno, di cui si fa carico Massimo Moratti.

"Fin quando Platini parla di autosufficienza economica e fair play finanziario ci va bene - ha detto ancora Paolillo - ma se chiama in causa i debiti ci sentiamo in dovere di rispondere. Studi per bene il nostro bilancio e poi torni a parlare". Più chiaro di così...
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