Il Blog di Zorro Rossonero - Milan, solo un’ora da CIGNO. Poi sei tornato BRUTTO ANATROCCOLO!

Il pareggio di Napoli ha mostrato molti dei limiti già palesati dalla squadra in questo inizio di stagione.

30/ott/2009 11.10.25

Campagnaro tiene a bada Inzaghi durante Napoli-Milan (Getty Images)
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Campagnaro tiene a bada Inzaghi durante Napoli-Milan (Getty Images)

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Poteva essere lo spartiacque, non dico per una stagione esaltante, ma perlomeno per un periodo, diciamo così, di transizione e di speranza di una stagione 2010/2011 più ricca di soddisfazioni, a partire dal calciomercato. Ed invece, come accaduto dopo l’iniziale vittoria di Siena e dopo la vittoria in Champions League contro il Marsiglia, è stato solo un fuoco di paglia.

Il Milan di Napoli ci ha fatto in parte sognare: per qualche minuto abbiamo rivisto una squadra solida, con una difesa comandata dal sontuoso Nesta; un centrocampo che, nonostante qualche errore, appariva di nuovo essere in possesso dei giocolieri Seedorf e Pirlo. Una fase avanzata dove Inzaghi e Pato avevano sfruttato la prima occasione disponibile e davano l’impressione di poter colpire in qualunque momento per assestare il colpo del definitivo ko agli uomini di Mazzarri.

Ed invece è bastato poco per far tornare il Milan “leonardiano” sulla terra: l’uscita dal campo di Nesta ha mostrato un Thiago Silva positivo ma forse un po’ spaesato per l’assenza del suo maestro (come dimostra il secondo gol di Denis); Abate ha pagato ancora una volta la sua eccessiva vervè; la squadra, nel momento decisivo, non ha saputo tirare i remi in barca come si deve e difendere per “miseri” cinque minuti un doppio vantaggio, nonostante un Dida di nuovo in serata sì.

Elementi, questi appena citati, che sottolineano come la squadra non possa sicuramente ambire allo scudetto, ma, come già sottolineato, al massimo in un posto nella prossima Champions League (obiettivo non disprezzabile visto l’inizio di stagione). Sarebbe però stato bello far respirare, anche se non da vicino ed anche solo per qualche ora, il nostro fiato ai cugini nerazzurri, che, almeno in Italia, appaiono ancora anni luce lontani. Sarebbe stato bello essere considerati nuovamente, almeno per una notte, insieme alla Juventus, una delle pretendenti allo scudetto.

Ma, ahinoi, questo Milan, nel quale, che si vada bene o si vada male, c’è sempre una nota PERENNEMENTE negativa (il Ronaldinho attuale ha mostrato ancora una volta di essere più utile per il Subbuteo che per il calcio: non è accettabile che non sia MAI in grado di girarsi, che sia sempre spalle alla porta, e che nonostante ciò non sia capace di tenere palloni tra i piedi per far salire la squadra), è una sorta di CENERENTOLA o di BRUTTO ANATROCCOLO.

Prima della “mezzanotte” (in questo caso il novantesimo minuto) sembrava essersi elevato da mero “servo” del campionato a protagonista in prima linea o essere tornato un meraviglioso CIGNO. Ma scoccata l’ora X, è tornato quello che realmente è: un qualcosa di INCOMPIUTO ed INCOMPLETO!

Zorro Rossonero

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