Scandalo intercettazioni in Spagna: l'anno scorso sarebbe stata "pilotata" la promozione del Malaga

Il quotidiano "El Mundo" ha pubblicato oggi una intercettazione telefonica che potrebbe mettere nei guai il Malaga.

01/dic/2008 14.32.28

Duda, Baha, Malaga-Osasuna (MARCA)
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Duda, Baha, Malaga-Osasuna (MARCA)

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Si è aperto uno scandalo calcistico legato alle intercettazioni telefoniche anche in Spagna.

E' stata infatti pubblicata oggi sul quotidiano "El Mundo" una intercettazione telefonica tra il presidente della Real Sociedad Inaki Badiola e l'ex-giocatore del club basco Jesus Antonio Mora "Jesuli", l'anno scorso al Tenerife, nella quale il giocatore confessa di avere ricevuto una somma di denaro per perdere una partita contro il Malaga, e così favorire la promozione, dalla seconda divisione alla Liga, di questi ultimi a scapito della Real Sociedad.

Ecco alcuni passi della telefonata, nella quale Badiola chiede al giocatore quanto avrebbe percepito per perdere la partita: "Più o meno 7.000 euro, se non erano 7.000, saranno stati circa 6000".

Jesuli, che non ha disputato la partita "sospetta", ha anche affermato che non esclude il coinvolgimento di altri suoi compagni di squadra: "Non sono sicurissimo del fatto che anche i miei compagni abbiano preso del denaro, ma se l'ho ricevuto io, è molto probabile che sia arrivato anche nelle tasche di molti altri miei compagni".

Sempre secondo "El Mundo" nella vicenda sarebbe coivolto anche il figlio dell'ex-presidente del Real Madrid Lorenzo Sanz, Fernando, che è a tutt'oggi il presidente del Malaga, e che sarebbe stato uno degli artefici dell'illecito.

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