Parma invoca Cassano, Lippi la prende bene... "E' una VERGOGNA! Noi a lavorare? ANDATECI VOI!"

Duro sfogo del cittì a fine gara.

14/ott/2009 23.02.40

Marcello Lippi (Foto Grazia Neri)
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Marcello Lippi (Foto Grazia Neri)

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L'Italia ribalta in extremis il risultato contro Cipro grazie ad una tripletta di Alberto Gilardino e finisce imbattuta il suo girone di qualificazione. Ma per Marcello Lippi non basta: il suo umore, al fischio finale della sfida di Parma, è nero. Il cittì non ce l'ha con i suoi, protagonisti di una prestazione poco esaltante, ma con il pubblico del Tardini.

Ai microfoni Rai, Lippi non ha voluto ascoltare domande ed è partito spedito con il suo sfogo: "Noi abbiamo guadagnato la qualificazione sabato scorso a Dublino, eravamo felici ed abbiamo pure festeggiato. Oltre a questo io ho messo in campo una squadra nuova per undici undicesimi, una cosa mai vista, e la gente che fa? Alla prima difficoltà invece di incitare inizia a richiedere la presenza di giocatori non convocati, è una vergogna! Questa squadra va amata di più!". Il riferimento è ai cori dedicati dalla platea ducale ad Antonio Cassano nei momenti di maggiore difficoltà dell'incontro.

Il cittì azzurro qualche minuto dopo a mente più fredda non ha ammorbidito la sua posizione. Anzi, in conferenza stampa ha rincarato la dose: "Sono incazzato come una bestia. Noi siamo campioni del mondo, e lo saremo ancora fino a giugno. Come si fa ad invocare altri giocatori? Se me la sento li chiamo sennò no. Non c'è rispetto per i nostri ragazzi che hanno un cuore enorme e che sono Campioni del Mondo. E' vergognoso, ma siamo fuori di testa? Alla fine è facile cantare 'Italia, Italia', Ma durante la partita non si canta 'Andate a lavorare' o 'Lippi pezzo di m****'. Che ci vadano loro a lavorare...". E meno male che la partita con contava niente...
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