Pubblicità
L'Opinione - Gestione Lotito: il momentaccio è la REGOLA, non l'ECCEZIONE...
Sempre più profonda la crisi della Lazio.
02/nov/2009 08.26.04
Claudio Lotito è il presidente della Lazio (Foto Grazia Neri)
Link Correlati
Squadre
Lo dice la storia. Lo sottolineano in modo chiaro ed inequivocabile i risultati raggiunti dalla Lazio in questi sei anni (come vola il tempo...). Da quando Lotito è presidente sono arrivati due titoli prestigiosi ed importanti, non lo neghiamo, ma per conquistare Coppa Italia e Supercoppa Italiana ai biancocelesti sono bastate sette partite sette. Decisamente poche per dare un giudizio equilibrato e complessivo sul valore della squadra allestita da parte della società. Discorso diverso si può invece fare se si guarda quello che è successo in campionato. Le trentotto giornate necessarie al completamento della Serie A, infatti, forniscono un banco di prova molto più attendibile, a livello statistico, delle sei che occorrono per alzare la Coppa Italia, o della partita secca in cui si assegna la Supercoppa. E così proprio in campionato si può tracciare un bilancio più articolato su quello che questa gestione societaria è riuscita o meno a costruire.
Andando a ripensare agli ultimi sei tornei (compreso questo, ovviamente), ci si accorge che quanto sta accadendo ora non è un'eccezione, ma è la regola. Nell'anno di Mimmo Caso la Lazio arrivò decima, salvandosi all'ultima giornata sul campo del Palermo. Poi ci fu il primo biennio Rossi: la prima stagione si chiuse con un sesto posto, trasformato in quattordicesimo dalle decisioni della giustizia sportiva, la seconda con una trionfale cavalcata che, seppur in un campionato anomalo e decisamente poco competitivo, portò la Lazio a qualificarsi per la Champions League. Poi, il nulla. Il niente più assoluto. Nell'anno della Champions, infatti, i capitolini chiusero la stagione in una posizione di classifica imbarazzante e terminarono il campionato al dodicesimo posto. L'anno dopo, e questa è storia recente, andò in scena lo stesso film e la posizione finale fu un decimo posto scialbo e senza senso, con la squadra che già a marzo non aveva più niente da chiedere al proprio torneo.
Ora siamo di nuovo qui, è stato cambiato l'allenatore, è stato cambiato il direttore sportivo, ma non sono cambiati i risultati. Anzi, sono peggiorati, di pari passo con l'indebolimento tecnico subito dalla squadra nell’ultimo calciomercato. La Lazio oggi è quattordicesima, un punto sopra alla terz'ultima che se il campionato finisse ora sarebbe condannata all'inferno della B. Insomma, non bisogna sbagliare target e obiettivo. Ballardini sta deludendo, è vero. Alcuni calciatori potrebbero dare di più, è vero. Ma non può essere un caso, anzi sicuramente non è un caso, se da quando c'è Lotito, in quattro campionati su sei, la Lazio ha vissuto situazioni di simile mediocrità ed è stata spesso sull'orlo del precipizio.
Tecnico e squadra ora dovrebbero pensare a salvare il salvabile, e a togliersi il più presto possibile da questa pericolosissima posizione di classifica. Ma chi è attualmente a capo di questa società dovrebbe interrogarsi su quello che, dati alla mano, è ormai l'ennesimo campionato fallimentare dell'era della moralizzazione. Se Lotito non cambia registro, se Lotito non capisce che non si può continuare a gestire così una società di calcio con 110 anni di storia e più di un milione di tifosi, potranno cambiare gli allenatori (quattro in sei anni, Caso, Papadopulo, Rossi, Ballardini), potranno passare i calciatori, potranno avvicendarsi i dirigenti (Martino,Sabatini, Tare) ma mai, mai, si potrà costruire davvero un qualcosa di importante. Mai. Il calcio non si inventa. Nel calcio non si improvvisa. Se in quattro campionati su sei la Lazio non è andata al di là del decimo posto, un motivo c’è. E non è difficile da individuare.
Roberto Arduini
VUOI VEDERE LA TUA FIRMA SU GOAL.COM? CLICCA QUI E SCRIVICI UN EDITORIALE. I MIGLIORI SARANNO PUBBLICATI!
Ti ringraziamo per il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome
Per favore, inserisci la tua località
Per favore, inserisci un tuo commento!
Le Opinioni di Goal
- Editoriale - Serie A senza qualità? Avete visto Dinho, Totti, Cassano e Miccoli?
- Editoriale – Henry vergogna! Ma voi la rifiutereste una mano per andare ai Mondiali?
- Il commento del giorno (Livio, Pieve): Ma se Balotelli fa il suo DOVERE in campo, perchè criticarlo per la sua FEDE?
- Editoriale - Una domanda per Lippi: perché Amauri sì e Cassano no?
- Un Calcio nei Palloni – A tutto il CALCIO, dopo aver visto il rugby a San Siro...
- I Vs Blog (Markus MCMLXXII) – La rinascita del Milan? Tutto merito della difesa!
- I Vs Blog (Xeneixe) – Ma quale Fantantonio! Lippi ha già il suo mago: “Aladino” Palladino
- Il Blog di Vendetta Viola - Grazie Cesare, finalmente QUARTI... dove ci compete!
- Editoriale - Alla Juve manca un gioco, al Milan mezzora e l'Inter è a Gardaland...
- L'Opinione - Ballardini, PERCHE'?
Pubblicità
Notizie Più Lette
- Bologna-Inter 1-3: I nerazzurri tornano a CORRERE, tre sms al Barça...
- Inter, ti piace vincere facile? Maicon ti riporta sulla terra: SQUALIFICA di 2 turni, quindi...
- Balo tifa Milan, Mou vede altri problemi: "Anche Inzaghi è interista, la FAMIGLIA piuttosto..."
- Serie A: Show del goal fra Milan e Cagliari, Totti torna e colpisce tre volte, finisce pari il derby siciliano
- Fiorentina-Parma 2-3: Viola distratti, gli emiliani non hanno pietà!
Pubblicità
Notizie Più Commentate
- Editoriale – Henry vergogna! Ma voi la rifiutereste una mano per andare ai Mondiali?
87 - Editoriale - Serie A senza qualità? Avete visto Dinho, Totti, Cassano e Miccoli?
2
Pubblicità
