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Generazione di Fenomeni - Pedrito, l'ultimo giocoliere scuola Barça...
Andiamo alla scoperta del nuovo talento emerso dalla cantera blaugrana.
05/ott/2009 11.45.32
BIO
Nome - Pedro Rodrìguez Ledesma, Pedrito
Data di nascita - 28/7/1987
Nazionalità - Spagna
Altezza - 169 cm
Peso - 64 kg
Ruolo - Attaccante
Squadra - Barcellona
Martedì, contro la Dynamo Kiev, il Barcellona schierava dal primo minuto ben sei giocatori provenienti dal settore giovanile, tutte stelle di fama internazionale: da Piquè a Iniesta, da Valdès a Puyol, fino a Xavi e Messi. Ben presto, ai campioni prodotti dal vivaio blaugrana potrebbe aggiungersi Pedro Rodrìguez Ledesma, detto Pedrito data la sua stazza non proprio gigantesca (169 cm per 64 kg). Il ragazzo di Santa Cruz de Tenerife, 22 anni da poco compiuti, è stato inserito quest’anno nella prima squadra ed il 20 Agosto ha firmato un nuovo contratto che lo legherà al club catalano fino al 2014.
CHE INIZIO! - La stagione appena iniziata ha già visto il ragazzo dare prova del suo talento sia in Spagna, che in Europa. Sono già quattro i gol messi a segno da Pedro nelle otto apparizioni effettuate. Il più bello, probabilmente, quello realizzato al San Mamès (Bilbao) contro l’Athletic Bilbao in Supercoppa di Spagna, un destro dal limite potente e preciso che ha regalato la vittoria ai blaugrana. Il più importante, sicuramente, quello in Supercoppa Europea contro lo Shakhtar, dopo aver sostituito uno spento Ibrahimovic, che ha regalato a Pep Guardiola il quinto trofeo della sua gestione. L’ultimo contro l'Almeria in campionato, pochi giorni dopo aver castigato la Dynamo in Champions consacrandosi come “ammazza-ucraine” per eccellenza.
LA GAVETTA - Pedrito nasce il 28 Luglio 1987 a Santa Cruz de Tenerife e proprio in una squadra dell’isola (il CD San Isidro) comincia la sua carriera come calciatore. Nel 2004 entra a far parte delle giovanili del Barcellona e successivamente viene promosso tra le fila della terza squadra del club (Barcellona C). Quando, nel 2007, Pedro rischia di essere ceduto, è proprio Pep Guardiola, allora allenatore della squadra riserve, a decidere di dare una chance all’isolano. Il ragazzo coglie l’occasione e contribuisce a riportare il Barcellona B in Seconda Divisione. In 36 presenze ha firmato 6 gol. Nel 2008 fa il suo esordio nella Liga, collezionando 2 presenze. La stagione passata lo vede coinvolto, a partire dalle amichevoli estive, nelle vicende della prima squadra con 14 apparizioni divise tra Liga, Champions e Copa del Rey. Quest’estate si è messo in luce durante le varie gare di preseason, segnando 3 gol oltre a quello di Bilbao. Di strada ne ha fatta.
UN'ALA PER VOLARE - Ufficialmente Pedro è un destro di natura, ma è in grado di calciare in maniera splendida con entrambi i piedi. Addirittura preferisce giocare il pallone con il sinistro. Senza dubbio il suo ruolo è quello di esterno di attacco, data la facilità con cui salta l’uomo, la sua rapidità e la capacità di tagliare verso il centro con i tempi giusti. I suoi gol e le sue giocate sono sempre più cliccate su internet, una clausola rescissoria da 75 milioni di Euro lo blinda, ma Pedrito rimane con i piedi per terra. Lo pensa Ivàn Rodrìguez, suo allenatore ai tempi del San Isidro, lo pensano i suoi amici di sempre. L’unico desiderio di Pedro Rodrìguez è giocare il più possibile: non sarà facile in una squadra come il Barça, ma le premesse sono più che confortanti.
Marco Muzii
Nome - Pedro Rodrìguez Ledesma, Pedrito
Data di nascita - 28/7/1987
Nazionalità - Spagna
Altezza - 169 cm
Peso - 64 kg
Ruolo - Attaccante
Squadra - Barcellona
Martedì, contro la Dynamo Kiev, il Barcellona schierava dal primo minuto ben sei giocatori provenienti dal settore giovanile, tutte stelle di fama internazionale: da Piquè a Iniesta, da Valdès a Puyol, fino a Xavi e Messi. Ben presto, ai campioni prodotti dal vivaio blaugrana potrebbe aggiungersi Pedro Rodrìguez Ledesma, detto Pedrito data la sua stazza non proprio gigantesca (169 cm per 64 kg). Il ragazzo di Santa Cruz de Tenerife, 22 anni da poco compiuti, è stato inserito quest’anno nella prima squadra ed il 20 Agosto ha firmato un nuovo contratto che lo legherà al club catalano fino al 2014.
CHE INIZIO! - La stagione appena iniziata ha già visto il ragazzo dare prova del suo talento sia in Spagna, che in Europa. Sono già quattro i gol messi a segno da Pedro nelle otto apparizioni effettuate. Il più bello, probabilmente, quello realizzato al San Mamès (Bilbao) contro l’Athletic Bilbao in Supercoppa di Spagna, un destro dal limite potente e preciso che ha regalato la vittoria ai blaugrana. Il più importante, sicuramente, quello in Supercoppa Europea contro lo Shakhtar, dopo aver sostituito uno spento Ibrahimovic, che ha regalato a Pep Guardiola il quinto trofeo della sua gestione. L’ultimo contro l'Almeria in campionato, pochi giorni dopo aver castigato la Dynamo in Champions consacrandosi come “ammazza-ucraine” per eccellenza.
LA GAVETTA - Pedrito nasce il 28 Luglio 1987 a Santa Cruz de Tenerife e proprio in una squadra dell’isola (il CD San Isidro) comincia la sua carriera come calciatore. Nel 2004 entra a far parte delle giovanili del Barcellona e successivamente viene promosso tra le fila della terza squadra del club (Barcellona C). Quando, nel 2007, Pedro rischia di essere ceduto, è proprio Pep Guardiola, allora allenatore della squadra riserve, a decidere di dare una chance all’isolano. Il ragazzo coglie l’occasione e contribuisce a riportare il Barcellona B in Seconda Divisione. In 36 presenze ha firmato 6 gol. Nel 2008 fa il suo esordio nella Liga, collezionando 2 presenze. La stagione passata lo vede coinvolto, a partire dalle amichevoli estive, nelle vicende della prima squadra con 14 apparizioni divise tra Liga, Champions e Copa del Rey. Quest’estate si è messo in luce durante le varie gare di preseason, segnando 3 gol oltre a quello di Bilbao. Di strada ne ha fatta.
UN'ALA PER VOLARE - Ufficialmente Pedro è un destro di natura, ma è in grado di calciare in maniera splendida con entrambi i piedi. Addirittura preferisce giocare il pallone con il sinistro. Senza dubbio il suo ruolo è quello di esterno di attacco, data la facilità con cui salta l’uomo, la sua rapidità e la capacità di tagliare verso il centro con i tempi giusti. I suoi gol e le sue giocate sono sempre più cliccate su internet, una clausola rescissoria da 75 milioni di Euro lo blinda, ma Pedrito rimane con i piedi per terra. Lo pensa Ivàn Rodrìguez, suo allenatore ai tempi del San Isidro, lo pensano i suoi amici di sempre. L’unico desiderio di Pedro Rodrìguez è giocare il più possibile: non sarà facile in una squadra come il Barça, ma le premesse sono più che confortanti.
Marco Muzii
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