Dzeko Antonucci Sampdoria Roma Serie A

Mirko Antonucci, il gioiello che la Roma strappò all'Inter

NOME: MIRKO ANTONUCCI

DATA DI NASCITA: 11 MARZO 1999

RUOLO: ATTACCANTE

NAZIONALITA: ITALIA

SQUADRA: ROMA

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LO SPRINT DELLA ROMA SULL'INTER


Nato a Roma, in zona Certosa, Mirko Antonucci è stato vicinissimo a vestire la maglia dell'Inter. Nel 2012, infatti, quando aveva appena 13 anni, il giovanissimo talento fu notato dal club nerazzurro quando vestiva la maglia dell'Atletico 2000. L'Inter fa sul serio: contatta il club, offre 30.000 euro per assicurarsi quel gioiello. Antonucci, ancora ragazzino, vede la sua vita cambiare all'improvviso. Si prepara al grande salto. Anche la Roma, però, ha messo gli occhi su quel giovanissimo esterno d'attacco.

L'allenatore dei Giovanissimi giallorossi, Valerio D'Andrea, invia la segnalazione al club che invita il talentino a Trigoria. Una volta assaporata l'aria di casa Roma, Antonucci viene a sapere che anche la società giallorossa ha puntato su di lui. Bruno Conti offre 13.000 euro all?Atletico 2000, meno della metà di quanto offerto dall'Inter. L'allora presidente della piccola società, però, fa felice il ragazzo e l'amico Bruno Conti, e accetta la proposta della Roma. 

 

Manita!!!!! Roma-Lazio 5-0 #gol 

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Da quel momento in poi la sua vita cambia: parte dai Giovanissimi fino ad arrivare alla Primavera, vince tutto e attira su di sè l'attenzione dei "grandi".


ESTERNO VECCHIO STILE: AMBIDESTRO E TECNICO



Le caratteristiche tecniche di Mirko Antonucci ricordano quelle degli esterni "vecchio stampo". Abile a crossare e a calciare con tutti e due i piedi, rapido e brillante nell'uno contro uno, riesce ad adeguarsi bene su entrambe le fasce. Quando viene impiegato a sinistra, tende a cercare il fondo e il traversone, allargando il proprio raggio d'azione. Quando, invece, gioca sulla corsia destra, tende a rientrare sul sinistro e ad accentrarsi con frequenza per provare a garantire la superiorità numerica avvicinandosi al centravanti. Tecnicamente brillante, ha personalità e coraggio per provare la giocata personale, senza eccedere in egoismi.  
 

L'EXPLOIT CON LA CHAPECOENSE


Il 1° settembre del 2017, la Roma celebra la memoria delle sfortunate vittime del disastro aereo, sfidando all'Olimpico la Chapecoense. Nonostante la stagione fosse già in pieno svolgimento, il club giallorosso ne approfitta per presentare al pubblico Patrik Schick, appena acquistato dalla Sampdoria. E' anche il giorno del rientro in campo di Alessandro Florenzi dopo il lunghissimo infortunio: insomma, gli ingredienti non mancano. A prendersi la scena è però proprio Mirko Antonucci che, schierato titolare da Di Francesco insieme a Defrel e Perotti, partecipa alla serata di festa realizzando una doppietta.

Sul punteggio di 2-0, è proprio lui a calciare un rigore (nonostante lo specialista Perotti sia in campo) e a spiazzare il portiere. Nella ripresa, poi, trova anche il secondo goal spingendo in rete un perfetto assist di Perotti. Un doppio timbro sul 4-1 finale: un bel biglietto da visita.


LA CORTE DI MOURINHO E IL DEBUTTO IN SERIE A


Su Antonucci mette subito gli occhi il Manchester United: José Mourinho punta a portarsi a casa quell'indiscusso talento e inizia il pressing. La Roma, però, punta sulla volontà del calciatore che, nonostante il corteggiamento dei 'Red Devils' accetta di prolungare il proprio contratto con la società giallorossa, portandone la scadenza al 2022.  

Stellina della formazione Primavera impegnata anche in Youth League, Antonucci trova il modo di farsi conoscere dagli addetti ai lavori e di farsi notare sempre più da Di Francesco che, in occasione del recupero di campionato contro la Sampdoria gli concede la grande chance. Entrato in campo nella ripresa, prima sfiora subito il goal, poi pennella sulla testa di Dzeko il traversone che vale l'1-1. Il primo lampo di una carriera destinata ad essere brillante e culminata finora col suo debutto in Champions nel finale della semifinale di ritorno contro il Liverpool.

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