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Thiago Motta Aston Villa Juventus 27112024Getty Images

Perché i tifosi del Bologna hanno fatto un coro contro Thiago Motta, ex allenatore rossoblù

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All'Allianz Stadium nel prossimo turno di Serie A arriva il Bologna di Vincenzo Italiano; sfida delicata per la Juventus visto il momento complicato ma soprattutto una gara speciale per Thiago Motta, che ritrova la sua ex squadra.

E nell'ambiente rossoblù, si è già iniziato a pensare a questa partita; nel finale del match di Coppa Italia, vinto dal Bologna contro il Monza, il settore più caldo del tifo, ha intonato un coro contro Motta, anche se non tutto il Dall'Ara era con la Curva.

L'allenatore bianconero ha lasciato in estate il Bologna per approdare alla Juventus; decisione che non ha fatto piacere a tanti tifosi rossoblù anche se dietro questo rapporto non idilliaco ci sono altri motivi, precedenti all'addio.

  • L'AVVENTURA DI THIAGO MOTTA A BOLOGNA

    La storia tra l'allenatore e il Bologna è durata quasi due stagioni complete; Motta arrivò all'inizio del campionato 2022/2023 dopo la fine del rapporto professionale con Sinisa Mihajlovic.

    Dopo un avvio non semplice, il tecnico italo brasiliano riuscì a concludere la stagione nella parte sinistra della classifica, piazzandosi al nono posto.

    Poi, la stagione scorsa, che rimarrà per sempre nella storia del club, con la squadra capace di raggiungere la qualificazione in Champions League che mancava dal 1964. In totale 76 partite sulla panchina rossoblù.

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  • IL CORO CONTRO THIAGO MOTTA

    Nel finale di Bologna-Monza, quando la partita era già chiusa a favore dei padroni di casa, dalla Curva rossoblù partono dei cori contro la Juventus, prossima avversaria in campionato e poi nello specifico contro Thiago Motta.

    Dall'Ara diviso comunque, visto che dagli altri settori arrivano anche dei fischi a coprire il coro contro l'ex allenatore. A dimostrazione che a non essere "buono" era il rapporto tra il tecnico e la Curva.

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  • L'ADDIO IN ESTATE

    Thiago ha pensato di aver raggiunto il massimo possibile con il Bologna decidendo di non rinnovare il contratto, in scadenza lo scorso giugno. Decisione in cui ovviamente ha influito anche la chiamata della Juventus, che da tempo aveva individuato in lui il tecnico giusto per aprire un nuovo ciclo.

    Nella festa in Piazza Maggiore per festeggiare la Champions, il clima tra Motta e l'ambiente era già quello di una separazione che sarebbe arrivata a breve con tanti tifosi, esclusa la Curva, che chiedono al tecnico di rimanere ancora nel club.

  • IL PRECEDENTE APPENA ARRIVATO

    Le ruggini tra la parte più calda del tifo bolognese e Thiago Motta partono da ben prima dell'addio, quando il tecnico era da poco arrivato in città.

    A ottobre 2022, con la squadra che non stava andando bene, c'è un incontro tra la squadra e gli Ultras a Casteldebole. "È l’ultima volta che veniamo qui bonariamente", il messaggio ai giocatori, difesi da Thiago Motta: "Queste sono minacce?". Un incontro che inevitabilmente ha poi lasciato strascichi tra l'allenatore e la Curva, che nei due anni insieme, non ha mai intonato un coro a favore del proprio tecnico.

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  • LO STRISCIONE PER KARLSSON

    A far capire come ci fosse del malumore da parte della Curva nei confronti di Motta, il 23 febbraio 2023, con il Bologna che si trovava ottavo in classifica e stava perdendo in casa contro il Sassuolo, apparve uno striscione con il nome di Jesper Karlsson. Lo svedese era l'unico giocatore che non stava trovando spazio e fu un messaggio quindi rivolto all'allenatore. Quella partita poi il Bologna la vinse e chiuse la stagione in maniera straordinaria, centrando la qualificazione in Champions.