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Dybala Roma BrightonGetty

Dybala servirebbe ancora alla Juventus? Ora è un leader della Roma

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Roma-Juventus, ormai da un paio di anni a questa parte, significa anche se non soprattutto la partita di Paulo Dybala.

L'argentino, d'altronde, fino a due stagioni fa indossava la maglia numero 10 bianconera con tanto di fascia da capitano al braccio.

Poi il mancato accordo per il rinnovo del contratto e l'improvviso addio, voluto più dalla società che dal giocatore, rimasto spiazzato dalla netta chiusura nei suoi confronti.

Dopo un'estate al centro delle voci di mercato, alla fine, Dybala nel 2022 ha scelto di accettare l'offerta della Roma. E nella Capitale è diventato subito un idolo.

  • INIZIO COL BOTTO

    La Joya arriva a Torino nell'estate 2015 dal Palermo, quando a contenderselo sono tutte le big del nostro campionato.

    Alla fine però a spuntarla è la Juventus, che versa 40 milioni al club rosanero. Dybala è chiamato a raccogliere l'eredità del connazionale Tevez. Una responsabilità pesante per un ragazzo che allora ha appena 22 anni.

    Poco male perché l'argentino nella sua prima stagione in bianconero realizza qualcosa come 23 reti, di cui 19 solo in campionato più sette assist, offrendo così un contributo decisivo per la conquista dello Scudetto. Mentre al debutto assoluto mette subito la sua firma sulla vittoria della Supercoppa Italiana.

    La migliore annata del Dybala juventino però è sicuramente quella 2017/18, quando la Joya la mette dentro 26 volte tra campionato, Coppa Italia, Champions League e Supercoppa Italiana.

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  • UNA NOTTE DA MESSI

    La notte più bella della vita bianconera di Dybala resta sicuramente quella dell'11 aprile 2017, quando la Joya fa il Messi proprio sotto gli occhi del suo idolo.

    La Juventus, infatti, travolge per 3-0 il Barcellona allo Stadium. Il grande protagonista, manco a dirlo, è Dybala che firma una fantastica doppietta nel giro di venti minuti.

    La cavalcata della Juventus in Europa termina con la sconfitta in finale di Champions League contro il Real Madrid, ma Dybala si consola con un altro Scudetto e la Supercoppa Italiana.

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  • LA NUMERO 10

    All'inizio della stagione 2017/18 la società decide di responsabilizzare ulteriormente Dybala affidandogli la maglia numero 10.

    "La numero 10 è una maglia speciale, è un onore indossarla, porta con sé un senso di responsabilità grande, un senso di appartenenza alla storia di un club come la Juventus. È stata sulle spalle di tantissimi campioni bianconeri: Sivori, Platini, Baggio, Del Piero, Tevez, Pogba. Non è solo un sogno, ma un impegno sempre più grande", ammetterà Dybala.

    La Joya parte ancora una volta fortissimo e centra un altro Double. Il futuro bianconero sembra suo, insomma. Ma nell'estate del 2018 tutto improvvisamente cambia.

  • L'ARRIVO DI RONALDO

    A sorpresa, infatti, la Juventus porta in Italia un certo Cristiano Ronaldo. L'arrivo del portoghese, ovviamente, catalizza l'attenzione di media e tifosi mentre Dybala finisce lentamente ma inesorabilmente in seconda fila, quasi oscurato dal campionissimo appena sbarcato.

    In ogni caso l'argentino è ormai un senatore all'interno dello spogliatoio, tanto che il 27 ottobre 2018 contro l'Empoli indossa per la prima volta la fascia da capitano.

    La stagione però per Dybala si chiude con soli 10 goal e due assist in 42 partite. Numeri che testimoniano come il feeling con CR7 in campo non sia scoccato.

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  • GLI ULTIMI ANNI E LA ROTTURA

    Tanto che nel 2019 la Juventus prova seriamente a cedere Dybala tramite uno scambio che dovrebbe portare l'argentino al Manchester United e Lukaku in bianconero. Alla fine però non se ne fa nulla.

    Sotto la guida di Maurizio Sarri, la Joya torna a brillare realizzando 17 goal a cui vanno aggiunti ben 14 assist. Numeri di nuovo in linea con quanto ci si attende da uno come lui.

    Il periodo buio, insomma, sembra alle spalle. Ma non sarà così. Nel 2020/21, infatti, Dybala trascorre più tempo in infermeria che sul campo e alla Juventus iniziano a serpeggiare i primi dubbi.

    Dubbi che deflagrano definitivamente nel 2022, quando a marzo il nuovo amministratore delegato Maurizio Arrivabene annuncia la rottura: "Il contratto di Dybalanon è stato rinnovato, non ci sono spiragli. Un cambiamento c'è stato con il mercato di gennaio e con l'arrivo di Vlahovic. È cambiato l'assetto tecnico della squadra. Parte di questi cambiamenti riguardano il contratto di Dybala che oggi non è stato rinnovato. C'è stato un incontro, un incontro amichevole, molto chiaro e rispettoso.Da parte di Juventus sarebbe stato facile fare un'offerta molto molto al ribasso però poco rispettosa nei confronti di Paulo. È un giocatore che ha passato 7 anni della sua carriera con noi; quel tipo di offerta non avrebbe dimostrato il rispetto che c'è nei suoi confronti e sicuramente non avrebbe aiutato quelli che saranno i passi futuri della sua carriera.La decisione è stata presa, abbiamo pensato molto. Però voglio dire che è importante sottolineare una cosa: la dirigenza della Juventus non prende decisioni contro la Juventus, la dirigenza della Juve prende delle decisioni per il bene della Juventus".

  • LEADER ALLA ROMA

    Nell'estate del 2022 si consuma così il divorzio tra Dybala e la Vecchia Signora, con l'argentino che saluta in lacrime il suo pubblico dopo 293 presenze e 115 reti.

    L'Inter lo corteggia a lungo, ma alla fine è la Roma ad affondare il colpo. Dybala viene presentato in grande stile al Colosseo davanti a diecimila tifosi giallorossi in delirio.

    Un affetto che l'argentino ha ampiamente ripagato sul campo, diventando un punto di riferimento prezioso e trascinando la squadra sia in campionato che in Europa.

    I numeri, d'altronde, non mentono: 34 goal e 18 assist in 74 presenze. Nell'ultimo periodo, inoltre, anche i problemi fisici sembrano aver finalmente concesso una tregua.

    E il nuovo tecnico De Rossi a Dybala non rinuncia praticamente mai: "Finché sta in piedi, gioca". Più chiaro di così...

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  • DYBALA SERVIREBBE ALLA JUVE?

    Tanti che ancora oggi si chiedono: ma questo Dybala servirebbe ancora alla Juventus? I bianconeri lo hanno scaricato troppo presto?

    Nel 3-5-2 schierato abitualmente da Allegri, in effetti, uno come l'argentino sarebbe il partner ideale di Dusan Vlahovic. Allo stesso tempo in quel ruolo le alternative ai bianconeri non mancano, a partire da Federico Chiesa ma senza dimenticare soprattutto Kenan Yildiz, presente e futuro della Juventus.

    Dybala, però, alla Roma sta giocando stabilmente in un tridente con Lukaku ed El Shaarawy. Segno che forse anche ai bianconeri avrebbe fatto ancora comodo leggermente defilato sulla destra con Chiesa dall'altra parte e Vlahovic in mezzo.

    Di certo la scelta presa due anni fa di rimpiazzarlo con Pogba e Di Maria, a posteriori, non ha pagato.