Surreale, solo così si può descrivere la serata della Juventus. Surreale per l’ambiente in piena contestazione, surreale perché dopo due eliminazioni in Champions League e in Coppa Italia, la squadra di Thiago Motta inanella la quinta vittoria consecutiva in campionato ed è a -6 dalla testa della classifica.
In bilico tra l’apnea, una boccata d’ossigeno e lo sprofondare. Il primo tempo della Juventus contro il Verona è un compendio della stagione dove tutto è il contrario di tutto, dove la compagine di Thiago Motta passa in pochi minuti dall’essere solida a fragile.
Sono gli scaligeri a partire forte e sfruttare l’intontimento della Juve che gioca in uno Stadium silenzioso per la contestazione: al 5’ ci prova Suslov, poco dopo Sarr. Poi la Juventus deve fare i conti con la precisione – Thuram e Kolo Muani si divorano due occasioni -, e con un super Montipò che si oppone in serie a Locatelli, McKennie e Yildiz.
Al 35’ goal annullato a McKennie per fallo di Kelly su Montipò; poco prima del duplice fischio annullato un eurogol a Suslov per fuorigioco. Si va negli spogliatoi così come è cominciata la partita: qualche fischio e tanta indifferenza.
E la ripresa si apre come si è chiuso il primo tempo: la Juventus bussa nell’area scaligera, Montipò para su Kolo Muani. Al 52’ è Weah a provarci, segue poco dopo Yildiz, poi Nico Gonzalez e il neo entrato Alberto Costa. Occasioni in serie, un assedio che non trova uno spiraglio dove fare breccia fino al 72’.
Locatelli imbuca per Cambiaso che arriva puntuale sul fondo, palla indietro per Thuram che all’altezza del dischetto non sbaglia e firma l’1 a 0. Nel finale un segnale di vita: Koopmeiners firma il 2 a 0, trasforma i fischi in applausi e porta la Juve a -6 dall’Inter.




