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Pioli Milan 2023Getty

Il Milan non cresce, il confronto con l'anno scorso: meno punti, più goal subiti e meno fatti

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Dal Milan 2022/2023 al Milan 2023/2024. Le differenze? Qualche punto in meno, qualche goal subito in più e qualche rete gonfiata in meno.

Piccoli dettagli che, se messi insieme, dipingono un quadro complessivo un po' più negativo. La squadra di Pioli, ovvero, sembra avere meno certezze rispetto a una stagione fa.

Mentre l'anno scorso i rossoneri si presentavano ai nastri di partenza da campioni in carica, quest'anno la situazione è stata ben diversa: a Milanello sono arrivati tanti volti nuovi di giocatori giovani, che evidentemente hanno ancora bisogno di tempo per amalgamarsi e trovare la quadra giusta per riuscire a rendere al meglio e con costanza.

  • IL MILAN UN ANNO FA

    Un anno fa, dopo 17 giornate, il campionato era già fermo a causa del Mondiale in Qatar, che ha modificato qualcosa anche in termini di preparazioni atletiche: soltanto il Napoli, che aveva già preso il largo, era riuscito a mantenere un andamento costante. Oggi la situazione è ribaltata, con i partenopei hanno ben 17 punti in meno rispetto a un anno fa: un abisso. Per quanto riguarda i rossoneri, invece, il confronto è meno doloroso: a questo punto Pioli aveva in tasca 37 punti, soltanto 4 in più rispetto a quest'anno.

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  • PioliGetty Images

    IL MILAN DI OGGI

    Una vittoria e un pareggio in meno, dunque, contro due sconfitte in più. Che fanno la differenza tra il secondo posto di ieri e il terzo di oggi. Non è poco, ma non è neanche tanto: l'Inter, ad esempio, è in cima grazie ad uno scarto positivo di +10 lunghezze. La grossa perdita del Milan è che il vantaggio sulle rivali per la zona Champions, che si è assottigliato da +6 a +3.

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  • Milan 2-1Getty Images

    IN CAMPO

    In campo, il Milan ha segnato 31 goal contro i 33 dello scorso anno e ne ha subiti 20 invece di 18. Uno scarto di -4 reti, che pesano qualche punto. Formazione alla mano, però, la squadra rossonera è stata in realtà rivoluzionata: fuori i vari Tonali, Saelemaekers, Messias, CDK, dentro Reijnders, Musah, Loftus-Cheek, Pulisic, Okafor o Chukwueze. Una rivoluzione che punta al medio-lungo periodo ma che nel breve può causare qualche scossa di assestamento, come la retrocessione in Europa League in un girone di Champions comunque complicato.

  • I CONTI A FINE STAGIONE

    Nel percorso è giusto tracciare bilanci momentanei per capire a che punto si è arrivati, ma ciò che conta sono i risultati alla fine della stagione. La dirigenza rossonera, nonostante le voci su un clamoroso esonero in corsa di Pioli, lo sa benissimo. Il ritorno di Ibra lo dimostra: se la squadra troverà qualche certezza in più, tornerà presto in linea con i numeri - e quindi con gli obiettivi - dello scorso campionato.

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