Se nessuno dei 25 convocati - inizialmente 26, prima dell'infortunio di Mané - del Senegal milita nel campionato locale, a Qatar 2022, all'opposto, ci sono due Nazionali che hanno selezionato solamente calciatori del campionato locale: lo stesso Qatar padrone di casa e l'Arabia Saudita.
Entrambi i paesi del Medio Oriente, infatti, non hanno convocato nessun giocatore che gioca all'estero. I selezionati di Sanchez, commissario tecnico del Qatar, e quelli di Renard, collega dell'Arabia Saudita, giocano tutti nella Qatar Stars League e la Saudi Pro League.
L'Al-Sadd ha fornito ben 13 giocatori su 26 al commissario tecnico Sanchez, mentre nell'Arabia Saudita militano 12 elementi provenienti dall'Al-Hilal, che risultano così tra le squadre più rappresentate dell'intero Mondiale, dietro alle sole Manchester City, Barcellona, Bayern Monaco, Manchester United e Real Madrid.
Il club qatariota è in generale il quarto, dopo City, blaugrana e bavaresi, con 15 giocatori: anche il sudcoreano Woo-young e il ghanese Andrè Ayew, sono sotto contratto con l'Al-Sadd.
Per l'Arabia Saudita non è una scelta dovuta alla tradizione, visto e considerando come nel 2018 diversi suoi elemanti militavano all'estero e precisamente in Spagna, in seguito all'accordo tra i due campionati. Nel 2018 fu l'Inghilterra a convocare solamente giocatori della Premier League.
Le scelte di Renard e Sanchez sono dovute anche alla percentuale di giocatori fuori dai confini: pochissimi hanno scelto di espatriare, mentre elementi come Salem Al-Dawsari sono tornati in patria rapidamente.





