Un dominio assoluto, quello dell'Olimpico. Nel primo tempo. Una noia assoluta, nella ripresa. La partita della Juventus in casa della Roma è probabilmente il simbolo di quanto la stagione sia stata altalenante fin qui e di come alla prima difficoltà la squadra bianconera entri in difficoltà. Da record nei primi 45', da palpebra calante nella ripresa.
Non c'è stata storia nel primo tempo di Roma-Juventus, con Svilar abile a salvare i giallorossi a più riprese, prima di capitolare per il goal di capitan Locatelli al minuto 40. Arrivato al quinto tiro in porta, quello del centrocampista bianconero è stato l'ultimo di una frazione in cui Di Gregorio non ha mai dovuto sporcare i guantoni.
La Juventus di Tudor, arrivato sulla panchina bianconera dopo l'esonero di Thiago Motta, ha mostrato grinta, idee e voglia di fare nei primi 45' contro la Roma, come non si vedeva da tempo immemore. A livello statistico, infatti, erano mesi che Madama non riuscita a trovare lo specchio in così tante occasioni.
Il primo tempo di Roma-Juventus è stato di fatto lo specchio di come la squadra di Tudor abbia ancora qualcosa da dire sulla qualificazione in Champions League e il terzo (o quarto) posto per cui è pienamente in corsa, ma soprattutto di come quella di Thiago Motta non riuscisse minamente ad essere pericolosa in maniera costante.
Al contrario, la ripresa ha dimostrato come la Juventus non sia certo passata dalle stalle alle stelle nel giro di poche settimane, ma di come la squadra abbia bisogno di mesi (ovvero la prossima annata) per poter essere nuovamente grande.
Nel secondo tempo, infatti, la Juventus non ha solo subito il goal del pari ad opera del neo-entrato Shomurodov (Ranieri decisivo nel togliere Hummels ed inserire un attaccante), ma anche faticato come in passato davanti alla porta.





