Ci sono giovani e giovani. Ci sono giovani come Patrik Schick, che ha messo in mostra numeri da campionissimo nella sua prima stagione di Serie A, e ci sono giovani italiani come Barella, Pellegri, Romagna e Mandragora, di proprietà della Juventus o nel mirino della stessa, che non avranno o avrebbero però spazio immediato in bianconero.
Se Schick è virtualmente un giocatore della Juventus dopo le visite mediche svolte, che verranno di fatto concluse dopo la fine dell'Europeo Under 21 a cui partecipa la sua Repubblica Ceca, Mandragora e Romagna potrebbero presto lasciare la squadra di Allegri. In prestito, senza diritto di riscatto (o al massimo con il controriscatto in favore di Madama).
In giornata, infatti, la Juventus ha incontrato il Cagliari per discutere del futuro di Romagna e Mandragora, che potrebbero essere ceduti temporaneamente in Sardegna per farsi le ossa in Serie A: dall'altra parte finirebbe Nicoò Barella, che come i due bianconeri ha partecipato al Mondiale Under 20 in cui l'Italia ha vinto la medaglia di bronzo.
Barella, che nonostante la giovane età (classe 1997) ha da poco avuto una figlia, è un vecchio pallino di Marotta e Paratici ed arriverebbe a Torino senza, però, possibilità di permanenza immediata: come i tanti giocatori, giovani, della galassia Juventus verrebbe subito ceduto in prestito, magari proprio a Cagliari, nella città dove è nato è cresciuto.
Su un altro fronte rossoblu, secondo Sky Sport, la Juventus ha messo nel mirino Pietro Pellegri , il più giovane marcatore della Serie A negli ultimi decenni: piace a Inter e Milan, ma la Vecchia Signora prova a mettersi in mezzo. Presto dovrebbe esserci un incontro per il classe 1991: anche in questo caso via alle contropartite, da Cassata a Vitale , passando per gli stessi Romagna e Mandragora.
Quando si tratta di giovani promesse con un grande potenziale futuro, la Juventus c'è.




