Il calcio come passione ma anche come mezzo di sostentamento per sé e per la sua famiglia. Questo il pensiero che sin da giovanissimo anima Godfred Donsah , centrocampista nato ad Accra, in Ghana, il 7 giugno 1996. Dati i primi calci nel DC United Agogo, l'occasione di approdare nel calcio europeo gliela regala il padre Twaku Tachi, che nel 2007 attraversa il Mediterraneo a bordo di un barcone per arrivare a Lampedusa e cercare miglior fortuna in Italia. Twaku si dà da fare per lavorare e mandare i soldi a casa. Quando poi, vicino Como, trova un po’ di stabilità lavorativa grazie a un posto da magazziniere nel 2012 fa arrivare in Italia anche il figlio Godfred.
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Donsah fa un provino per il Como , ma è il direttore sportivo del Palermo Sean Sogliano ad avere l'occhio lungo e portarlo con sé in rosanero. Qui per il giovane ghanese le cose cominciano a girare bene: Donsah gioca nelle giovanili, ma si allena anche con la prima squadra. La felicità dura però poco: Donsah non ha il permesso di soggiorno e sei mesi dopo deve far ritorno in Ghana. Sogliano, però, nel frattempo divenuto ds dell' Hellas Verona , non si scorda di lui e un anno dopo, coi documenti in regola, lo fa tesserare per il club veneto. E' qui che il giovane ghanese comincia ad assaporare il calcio che conta.
Il ragazzo, destro naturale, ha grandi doti fisiche di resistenza e velocità, buon dribbling e tiro, anche se sul piano del palleggio deve ancora migliorare. Centrocampista dinamico, è molto abile in fase d'interdizione ma capace, grazie alla sua progressione, di ribaltare velocemente l'azione, caratteristiche che lo fanno somigliare al romanista Radja Nainggolan o al connazionale Michael Essien.
Goal.comCol Verona si mette in luce con la Primavera e fa l'esordio in Serie A il 19 aprile 2014, ancora 17enne, contro l'Atalanta. Quella però rimane la sua unica presenza nel massimo campionato in maglia scaligera. In estate viene acquistato dal Cagliari per 2,5 milioni, coi rossoblù che battono la concorrenza di Bayern Monaco e Manchester City. Per lui è la svolta: i 12 mila euro al mese di stipendio gli consentono di contribuire al sostentamento di tutta la famiglia, ma soprattutto dimostra in campo di essere un giovane dal sicuro avvenire. Prima Zeman, poi Zola e infine Festa hanno fiducia in lui e alla fine di una stagione travagliata per i rossoblù, conclusasi con la retrocessione in B, in campionato totalizza 21 presenze e 2 goal.
Il ghanese non segue però il Cagliari in B: nell'agosto 2015 viene acquistato in prestito con obbligo di riscatto dal Bologna , per complessivi 7 milioni di euro. Coi felsinei non inizia benissimo, complice anche un infortunio, ma col tempo Donadoni gli affida la maglia da titolare e alla fine della stagione per Donsah sono 20 le presenze, 2 i goal e 2 gli assist. In questa stagione, invece, la maglia da titolare l'ha trovata soprattutto in Coppa Italia, dove ha anche segnato un goal contro l'Inter; in campionato, invece, tanta panchina e solo 7 presenze.
Durante il calciomercato di gennaio è entrato nel mirino del Torino e, soprattutto, della Roma che lo voleva come vice-Nainggolan, ma alla fine il Bologna non ha ceduto alle avances. Il mancato approdo a una big come la squadra giallorossa, però, non è certo uno stop alla sua carriera: le sue indubbie qualità, e i margini di miglioramento che la sua ancora giovanissima età gli consentono, fanno di Donsah un prospetto dal futuro certamente luminoso.




