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Luka Modric Real Madrid 2019-20Getty Images

Modric confessa: "Mi immaginavo al Milan, il rigore contro la Juve c'era"

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Nella lunga intervista concessa da Luka Modric a 'La Gazzetta dello Sport' in occasione dell'uscita della sua autobiografia in Italia il centrocampista croato racconta il rapporto col nostro Paese.

A partire dalla simpatia che Modric nutre da sempre per il Milan , club che un paio di anni fa sembrava peraltro vicinissimo al suo acquisto.

"Boban era un mio idolo e papà, quando ero piccolo, mi comprò una tuta rossonera. Mi immaginavo calciatore del Milan ma è andata diversamente... e quando arrivi al Real è difficile pensare di andare altrove. Se a Madrid le cose non fossero andate bene, mi sarei certamente visto bene in Serie A. Ma la priorità è sempre stata Madrid. Vorrei finire la carriera al Real, ma dipenderà anche dalla società. Vi guardo e sono dispiaciuto per il Milan. Il vero Milan manca all’Italia e all’Europa".

Modric insomma non disdegna uno sguardo alla Serie A dove secondo il regista del Real Madrid brilla la stella di Zaniolo.

"Mi sono sempre piaciuti i giocatori di stile. Totti, Del Piero, Pirlo. Ora ci sono giovani che promettono molto, su tutti Zaniolo , talento puro. Anche Sensi è molto interessante, poi mi piacciono Insigne, il Papu Gomez, Ribery e Bennacer".

Non può mancare ovviamente la domanda sul tanto discusso rigore in Real Madrid-Juventus che fece infuriare Buffon e sancì l'eliminazione dei bianconeri dalla Champions League.

" Io ho solo detto che per me il rigore c’era. Lucas Vazquez è stato spinto quando stava calciando da pochi passi. Che senso avrebbe avuto simulare? Poi ho vissuto situazioni simili e capisco chi protesta, ma non dovrebbero esserci differenze tra un rigore al 30’ e al 95’. A Buffon, comunque, auguro tutto il bene: è un grande».

Modric spende parole dolcissime anche per l'ex compagno Cristiano Ronaldo , oggi stella proprio della Juventus.

"Al Real ci è mancato per i goal e il carattere: Cristiano vuole sempre vincere, ci motivava e ci faceva reagire. Come persona poi è da 10 e lode, ha un cuore grande, è sempre pronto ad aiutare chi ha bisogno".

Infine l'ex Pallone d'Oro incorona Kylian Mbappé al quale però consiglia di lasciare il PSG e la Ligue 1.

"Mbappé ha tutto per dominare la scena, ma penso che per fare il salto di qualità abbia bisogno di andare in un campionato in cui la sua squadra non vinca così facilmente. Vedo grande potenziale anche in Vinicius e mi piacciono De Bruyne e Sterling".

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